{"id":609,"date":"2022-02-01T10:22:00","date_gmt":"2022-02-01T10:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/svoltaeuropea.it\/?p=609"},"modified":"2022-02-01T10:22:00","modified_gmt":"2022-02-01T10:22:00","slug":"involuzione-economica-e-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/?p=609","title":{"rendered":"INVOLUZIONE ECONOMICA E SOCIALE"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image-40.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-610\" width=\"838\" height=\"536\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Siamo ormai OLTRE il declino, quello che un gruppo nutrito di poveri sognatori voleva fermare alcuni anni fa; siamo entrati in un processo involutivo che ci riconduce agli anni 70, gli anni dell\u2019inflazione a due cifre, del terrorismo, della crisi del periodo politico democristiano, durante il quale l\u2019Italia, pur afflitta dai suoi mali endemici, dalla corruzione fisiologica, dal pressappochismo di sempre, aveva conosciuto una breve stagione di sviluppo economico e civile.<br>Tutto finito.<br>Il tentativo infruttuoso di scegliere il successore del Presidente Sergio Mattarella al Quirinale ha segnato l\u2019epilogo del processo involutivo.<br>La plateale dimostrazione di impotenza di tutti i partiti politici in campo, con la palese incapacit\u00e0 della loro classe dirigente, cosa che non meraviglia, ed era nota, ha raggiunto il suo apice di espressione e segna la fine della seconda Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contempo, fattori interni ed esterni stanno mutando lo scenario in cui la politica \u00e8 chiamata ad esprimersi: due anni di pandemia, ed il terzo ancora in corso, l\u2019inflazione galoppante, sospinta dal rincaro dell\u2019energia e di molte materie prime, il fallimento di tutte le politiche pregresse di sostegno dello sviluppo economico, la disoccupazione crescente ed il processo di deindustrializzazione senza tregua, le tensioni internazionali che ripropongono la guerra fredda, e speriamo non calda, tra Est ed Ovest, sono tutti elementi di un \u201cdej\u00e0 vu\u201d della mia giovent\u00f9, trascorsa nella paura di una guerra nucleare, nella rincorsa al reddito sospinta da un\u2019inflazione a due cifre, sino alla scossa del terrorismo e poi del crollo giudiziario della Prima Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>I partiti, come avevo ben previsto quando immaginai il progetto mai seriamente lanciato di Svolta Europea, dopo una prima fase di frammentazione, tanto a destra come a sinistra, sono ormai un cumulo di macerie, e dovrebbero essere sciolti d\u2019autorit\u00e0, perch\u00e9 non rappresentano pi\u00f9 nessuno, ma sopravvivono grazie ai soldi che le regole da loro stessi scritte fanno affluire nelle oro casse.<br>Hanno costretto il Presidente uscente Mattarella ad accettare il rinnovo dell\u2019incarico presidenziale, stante la loro incapacit\u00e0 di uscire dallo schema di gioco fazioso che \u00e8 la sola modalit\u00e0 d\u2019azione che conoscono, con il solo obiettivo di arrivare a fine legislatura, senza perdere un solo euro dei loro sontuosi emolumenti parlamentari, scaricando su Draghi la responsabilit\u00e0 della gestione di questo 2022, a qualsiasi cosa ci porti, uscendo di scena nel 2023.<br>E gi\u00e0 si discute di quelle elezioni politiche, perch\u00e9 questo 2022 sar\u00e0, per questi fantasmi politici, un anno dedicato al tentativo di costruire meccanismi di consenso che ripropongano alcuni tra loro alla platea elettorale del 2023.<br>Ed il dibattito \u00e8 gi\u00e0 iniziato, tra schema proporzionale o maggioritario, come se avesse un senso parlarne PRIMA di avere sciolto queste formazioni politiche.<br>Un sistema maggioritario favorisce l\u2019aggregazione delle forze per raggiungere una maggioranza consistente, ma presuppone una platea politica priva di leaders mediatici consolidati delle varie formazioni, che determinano fratture nella medesima area politica e non un processo di aggregazione delle forze in una sola formazione.<br>Un sistema proporzionale, invece, non premia nessuno, determina la massima frammentazione delle concentrazioni partitiche ma ha il merito di condurre in Parlamento PERSONE, NON PARTITI, cio\u00e8 quello che prevede al Costituzione, che esprime una REPUBBLICA PARLAMENTARE, dove gli eletti NON hanno vincolo di mandato, mentre sin qui abbiamo conosciuto la REPUBBLICA DEI PARTITI, che del Parlamento potrebbe anche fare a meno.<br>Oggi una legge elettorale proporzionale serve a FARE PULIZIA, facendo decadere le leadership di facciata prive di vero seguito popolare, e serve a restituire al Parlamento il suo originario ruolo costituzionale, confinando i partiti nella loro funzione primitiva di motori di aggregazione del consenso attorno a PERSONE credibili, che esprimono un patrimonio di idee con una storia personale di successo.<\/p>\n\n\n\n<p>E veniamo all\u2019economia: i Media ci raccontano quotidianamente le favole sulla crescita del PIL italiano e, sento stamane, che l\u2019Italia sarebbe diventata, addirittura, il MOTORE ECONOMICO d\u2019Europa.<br>Balle romane \u2026<br>La crescita del PIL \u00e8 stata ridimensionata al 4%, dal 6% iniziale, ma \u00e8 una crescita al lordo dell\u2019inflazione, che \u00e8 stimata al 4%, quindi la crescita del PIL, nella migliore delle ipotesi \u00e8 ZERO, se depurata dell\u2019inflazione. Il PIL si dovrebbe misurare, se fosse possibile, in UNITA\u2019 PRODOTTE, non in valuta, perch\u00e9 i soldi, con inflazione in corso, cambiano le carte in tavola.<br>L\u2019inflazione reale \u00e8 certamente superiore al 4%: basta guardare al prezzo della benzina, che si appresta a toccare i 2 \u20ac al litro.<br>Come in passato, il prezzo dell\u2019energia guida il processo inflattivo, che, una volta iniziato, innesca una spirale inarrestabile.<br>Chi pu\u00f2 farlo sta adeguando i suoi prezzi: la rincorsa \u00e8 iniziata e ci porta verso un\u2019inflazione a due cifre nel giro di meno di due anni.<br>Questa inflazione fa comodo ai finanzieri, perch\u00e9 abbatte il valore reale dei debiti, preme sui tassi d\u2019interesse dei prestiti, aumenta in maniera fittizia il valore del PIL e quindi abbatte il famigerato rapporto debito\/PIL, dando l\u2019illusione di un miglioramento della situazione debitoria degli stati.<br>Il prezzo? La svalutazione dei patrimoni liquidi, che inizieranno la rincorsa verso collocazioni fruttifere, che difendano dall\u2019inflazione.<br>Ma anche una svalutazione del potere d\u2019acquisto di TUTTI i percettori di reddito fisso, quindi almeno la met\u00e0 della popolazione italiana, tra pensionati e lavoratori dipendenti, con un crollo del PIL REALE, cio\u00e8 della produzione destinata al consumo interno, causa il ridotto potere d\u2019acquisto.<br>Nulla di nuovo, tutto gi\u00e0 visto e vissuto, e speravo di non doverlo rivivere mai. Non sar\u00e0 cos\u00ec: l\u2019involuzione ci riporta agli anni di piombo, ed anche il terrorismo far\u00e0 la sua parte, solo che forse stavolta non sar\u00e0 rosso ma nero.<br>Il tutto in un mondo pi\u00f9 complicato di quello di allora, per cui mi aspetto che i conflitti siano ancora pi\u00f9 drammatici.<\/p>\n\n\n\n<p>I giovani non hanno un futuro davanti a loro: sono meno attrezzati di quella che era la mia generazione, sia culturalmente, in senso lato, che scolasticamente. Inoltre il mondo in cui sono nato e vissuto aveva ancora un grande potenziale di crescita, mentre questo non ne ha pi\u00f9.<br>Non mancano le aggravanti, come l\u2019indebitamento massiccio per il PNRR che \u00e8 indirizzato ad un cambiamento fondato su FALSI PLATEALI, che hanno le gambe corte e nel giro di pochi anni si paleseranno per quello che sono, lasciando tutti a bocca asciutta, salvo quelli che si sono arricchiti lungo il percorso, sfruttando la corrente.<br>Il mio percorso individuale volge al termine per ragioni anagrafiche e non so quanta parte riuscir\u00f2, mio malgrado, a vedere di tutto questo sfascio. Chi ha ancora un interesse alla sopravvivenza reagisca, non perda altro tempo, faccia germogliare i semi che ho sparso a piene mani in questi ultimi dieci anni attraverso la rete e poi SI DIA DA FARE, o perir\u00e0 con tutti gli altri inerti o inermi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ing. Franco Puglia<br>1 Febbraio 2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo ormai OLTRE il declino, quello che un gruppo nutrito di poveri sognatori voleva fermare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8,10,25],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/609\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}