{"id":648,"date":"2023-01-18T18:06:53","date_gmt":"2023-01-18T18:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/svoltaeuropea.it\/?page_id=648"},"modified":"2023-01-18T18:06:53","modified_gmt":"2023-01-18T18:06:53","slug":"il-sistema-sanitario-nazionale-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/?page_id=648","title":{"rendered":"IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Sistema-sanitario.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-650\" width=\"841\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Sistema-sanitario.jpg 900w, https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Sistema-sanitario-300x158.jpg 300w, https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Sistema-sanitario-768x404.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 841px) 100vw, 841px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Altri contenuti su <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1YG4ff02_QBh4v8GMt8YTjuVGwVIW9YE0?usp=share_link\">https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1YG4ff02_QBh4v8GMt8YTjuVGwVIW9YE0?usp=share_link<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La Sanit\u00e0 pubblica rappresenta in Italia una delle maggiori fonti di spesa pubblica, sostenuta dalla fiscalit\u00e0 generale e gestita su base regionale, ma con il contributo statale.<br>I cittadini NON pagano, visibilmente, una tassa di scopo, che dovrebbe essere regionale, devoluta al sostentamento del servizio sanitario: i soldi sono quelli di un calderone comune da cui attingere e le cui risorse vengono distribuite dallo Stato alle Regioni secondo criteri non propriamente equi, e pi\u00f9 spesso basati sulla &#8220;spesa storica&#8221;, sia essa congrua col servizio locale reso, oppure no, quali che siano gli sprechi che pu\u00f2 contenere.<br>Il cittadino, quindi, non sa in che misura contribuisce alla propria spesa sanitaria pubblica per mezzo delle tasse, mentre decenni fa questo non accadeva, in quanto ogni busta paga per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, dettagliava una cifra precisa per il contributo al SSN come ad INPS.<br>Oggi il cittadino non \u00e8 in grado di dire se il servizio sanitario che riceve \u00e8 poco o tanto in rapporto al suo contributo economico personale.<br><br>Questo \u00e8 un aspetto del problema: \u00e8 difficile chiedere al cittadino insoddisfatto del servizio un maggiore contributo finanziario, perch\u00e9 manca una base di partenza, manca la tassa di scopo.<br>Ed il cittadino italiano \u00e8 MEDIAMENTE INSODDISFATTO, anche se la vulgata diffusa dice che all&#8217;estero \u00e8 peggio. In sommario, quali sono gli elementi di scontento?<br>1. Disponibilit\u00e0 insufficiente del medico di base e saturazione dell&#8217;offerta di medici, ormai introvabili. <br>Un tempo bastava recarsi in ambulatorio e fare la fila; oggi serve un appuntamento telefonico, ed il tempo d&#8217;attesa pu\u00f2 essere di giorni.<br>2. Riduzione delle mansioni effettive del medico di base, che pi\u00f9 spesso NON visita i pazienti, tanto meno    a domicilio, si limita a prescrivere ricette, non interviene su piccole emergenze, in via preliminare, ed il paziente \u00e8 ormai abituato a ricorrere SEMPRE al Pronto Soccorso ospedaliero, mettendo in crisi permanente queste strutture per eccesso di pazienti che vi accedono.<br>3. Tempi di attesa per visite ed esami specialistici sempre pi\u00f9 lunghi, che spesso superano il ridicolo. <br>Il bisogno sanitario, quando si presenta, \u00e8 immediato, e non da preavviso. La risposta sanitaria dovrebbe essere tempestiva, ma non lo \u00e8. Se per\u00f2 il paziente sborsa soldi di tasca sua, con una visita privata e\/o un esame a pagamento, allora il tempo d&#8217;attesa crolla, ma non sempre, da qualche tempo, perch\u00e9 il numero di medici disponibili su piazza, per interventi in regime di SSN o  privato, \u00e8 in crescente diminuzione, mentre da decenni vige il numero chiuso alle facolt\u00e0 di Medicina e nulla \u00e8 stato fatto, invece, per adeguare le facolt\u00e0 al bisogno crescente di medici, come di infermieri, stimolando i giovani ad intraprendere questa professione, anche con un sostegno economico pubblico, perch\u00e9 la formazione \u00e8 lunghissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorvoliamo sulla &#8220;qualit\u00e0&#8221; del personale medico ed infermieristico, e sui casi di &#8220;mala sanit\u00e0&#8221; , pi\u00f9 frequenti nel Mezzogiorno italiano. Quando hai gi\u00e0 carenza numerica di personale e pochi fondi per assumere e pagare, come fai a guardare il pelo nell&#8217;uovo della professionalit\u00e0 ed esperienza?<br><br>E si dovrebbe anche parlare di COSTI dell&#8217;assistenza sanitaria: quelli dell&#8217;assistenza privata sono stratosferici, pesantissimi ed insostenibili per la media nazionale dei redditi, ma anche con il SSN i costi non sono pari a zero, perch\u00e9 la prescrizione di farmaci, nonch\u00e9 visite ed esami specialistici, sono gravati da &#8220;ticket&#8221; pi\u00f9 o meno salati. <br>I credo che la tutela della propria salute non possa e non debba essere gratuita, salvo per i nullatenenti, perch\u00e9 la salute \u00e8 il bene primario, ed ha senso spendere di pi\u00f9 per la propria salute che non per tanti altri consumi pi\u00f9 o meno voluttuari. Vero \u00e8, per\u00f2, che i costi del servizio appaiono sproporzionati ad altri servizi che comportino, come quello sanitario, elevata professionalit\u00e0 ed investimenti in strutture, ospedaliere piuttosto che industriali.<br>E qui si introduce il discorso delle strutture di PROPRIETA&#8217; pubblica, quindi interamente a carico del SSN, e di propriet\u00e0 privata, ma convenzionate con il SSN, che paga a queste strutture il costo prestabilito delle prestazioni rese ai pazienti che accedono con una prescrizione del SSN. <br>In queste strutture i tempi d&#8217;attesa possono essere considerevoli, in funzione del budget allocato dal SSN per ciascuna di esse, che consente di coprire non oltre un certo numero di visite specialistiche o esami ogni anno. Negli ospedali pubblici, invece, il tempo d&#8217;attesa dipende dalle risorse umane disponibili, insufficienti rispetto al bisogno.<br><br>Quando il paziente ha bisogno di ricorrere allo specialista, o ad un esame clinico, inizia il calvario della ricerca telefonica delle disponibilit\u00e0, in assenza di qualsiasi coordinamento tra le varie strutture disponibili sul territorio, o limitatamente ad alcune di queste soltanto.<br>Ma esiste anche un altro problema: i medici NON sono tutti uguali per il paziente e, capacit\u00e0 a parte, ha senso che sia un medesimo medico a seguire lo stesso paziente durante tutto il decorso di una patologia, specie se cronica. Col SSN non \u00e8 possibile, o quasi, a meno di tempi d&#8217;attesa biblici. Col privato si.<br><br>Mettere mano a tutto questo \u00e8 un&#8217;impresa ciclopica. Non \u00e8 solo questione di soldi (anche) ma di organizzare un insieme di risorse umane che dipendono da strutture diverse ed indipendenti.<br>Le soluzioni possono essere diverse, ma nessun serio e credibile tentativo \u00e8 stato fatto in una qualsiasi direzione. <br>Sanit\u00e0 e previdenza sono i due grandi macigni del servizio pubblico italiano: occuparsi di questo, e non di altro, sarebbe il compito fondamentale dello Stato, mentre su tutto il resto \u00e8 pi\u00f9 facile che le forze sociali se la cavino da sole. Cosa aspettano le forze politiche? Non hanno ancora capito che il loro consenso passa soprattutto da come riescono a gestire questi elementi di base?<br><br>Ing. Franco Puglia<br>18 gennaio 2023<br> <br><br><br><br><br><\/p>\n\n\n\n<p><br> <\/p>\n\n\n\n<p><br><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altri contenuti su https:\/\/drive.google.com\/drive\/folders\/1YG4ff02_QBh4v8GMt8YTjuVGwVIW9YE0?usp=share_link La Sanit\u00e0 pubblica rappresenta in Italia una delle maggiori fonti di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/648"}],"collection":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=648"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/648\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/test.svoltaeuropea.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}